In un Paese sottosviluppato non bere l’acqua. In un Paese sviluppato non respirare l’aria.

Ci sono classifiche in cui essere primi è un orgoglio, altre classifiche in cui se sei primo, sei indietro, sei probabilmente out.
Siamo sempre lì a fare il tifo per qualcosa, che sia una città, che sia un Paese, l’unico cosa importante è essere primi.
Poi ci sono invece classifiche in cui tifare non serve a nulla, dove aldilà di quanto la tua città, il tuo Paese, siano avanti o dietro, hai perso, sei sconfitto, ti senti sconfitto.
E’ quello che sento quando mi capita di vedere una foto con la classifica dei 10 Paesi più inquinanti al Mondo.
Questa.. è una classifica che proprio non mi piace, dove la nostra posizione, la mia, la tua, non è una buona posizione.
Vorrei che ci sentissimo tutti cittadini di questo Mondo più che di un solo Stato, di una sola città, di una sola provincia.
Ho quindi deciso che l’ordine di pubblicazione sarà causale.

I 10 PAESI PIU’ INQUINANTI AL MONDO.

BANGLADESH: Il piccolo (in confronto ad altri nella Regione) ma piuttosto popolato Stato asiatico, che un tempo (nel XVII secolo) era leader della produzione mondiale, ad oggi vive un situazione preoccupante, l’inquinamento cresce giorno per giorno sempre più.
Acque inquinate dall’arsenico, avvelenamento da pesticidi (largamente utilizzati in agricoltura) che è una delle principali cause di morte nel Paese, inoltre la capitale, Dacca, è invasa da rifiuti e nell’aria della città vi è una forte presenza di cadmio, di conseguenza chi vive maggiormente la strada è in pericolo a causa dell’inalazione.

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L’emergenza rifiuti a Dacca, Bangladesh

RUSSIA: Il Paese più esteso al Mondo presenta moltissimi problemi di natura ecologica.
In parte essi sono il derivato della scarsa attenzione in epoca sovietica per la protezione della natura, questa poca attenzione ha chiaramente portato a vari disastri anche in altri Paesi quali Ucraina (Chernobyl) e Kazakistan (Semipalatinsk).
In Russia la quantità di rifiuti è in forte aumento, è infatti stimato che, nel Paese sono presenti 30 miliardi di tonnellate di rifiuti e ogni anno se ne aggiungono altri 4 miliardi, le centrali nucleari invece, continuano a creare gravi danni all’aria, con un livello di polveri sottili in aumento.

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Il grave problema legato al nucleare, Regione di Brjansk.

PAKISTAN: sesto Stato più popoloso nel mondo, il Paese di Malala Yousafzai, la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace, si trova attualmente a fronteggiare una grave crisi legata all’inquinamento atmosferico e nonostante negli ultimi anni si sia cercato una soluzione in grado di migliorare la situazione, il livello di inquinamento appare comunque altissimo, altro grave problema è legato alla plastica, in netto aumento negli ultimi anni.
Il Pakistan detiene uno dei più gravi tassi di morte infantile a causa della polmonite dovuta all’inquinamento atmosferico.

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Il problema plastica, Bangladesh.

INDIA: lo splendido Paese da più di un miliardo di abitanti, dagli infiniti colori, è in netta crisi a causa dell’inquinamento atmosferico.
La capitale, Nuova Delhi, è spesso invasa dalla foschia legata ai fumi.
Un fondamentale problema in India è legato all’agricoltura, ogni autunno, infatti, gli agricoltori dell’India settentrionale bruciano i campi in preparazione alle nuove piantagioni delle colture invernali, questo fenomeno genera fumi capaci di creare un incredibile inquinamento nell’area e quindi decine di migliaia di morti premature ogni anno.

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India, il problema legato all’inquinamento atmosferico, New Delhi.

AFGHANISTAN: Conosciuta ai più a causa delle guerre che l’hanno interessata in passato, l’Afghanistan si trova nuovamente in una situazione complessa, questa volta a causa dell’inquinamento.
In passato mi è capitato di leggere questa frase: “L’inquinamento a Kabul miete più vittime della guerra”, in seguito ad un approfondimento, devo dire che probabilmente è proprio così.
Kabul, capitale afghana, è una città che in passato era abitata di circa un Milione di persone, in seguito alla guerra, molte persone si sono trasferite dalle aree rurali alla capitale, ad oggi la città conta circa 5 milioni di abitati e ogni giorno circa 800mila veicoli (spesso datati) alimentati con carburanti altamente inquinanti, affollano le strade della città, questo causa grande inquinamento nell’aria, inoltre un’altra causa di questa contaminazione è legata ai riscaldamenti, infatti, la povertà porta a bruciare tutto ciò che fa comodo: rifiuti, plastica e spesso anche pneumatici.

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Un bambino, nella periferia di Kabul.

CINA: Il Paese più popoloso del globo, la più grande potenza industriale del nostro pianeta è probabilemte uno dei più grandi boomerang mai esistiti.
La Cina è decisamente in difficoltà nel tenere sotto controllo il proprio inquinamento atmosferico.
In alcune Regioni, le concentrazioni medie di PM2.5 sono aumentate del 40%, un dato davvero allarmante.
L’estrema industrializzazione, la corsa al rafforzamento economico, l’aumento repentino della popolazione sono stati e saranno sempre causa di gravi problemi, l’inquinamento è sicuramente il problema principale.

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L’inquinamento nell’aria arrivato a livelli estremi, Pechino.

USA: Nonostante l’ambiente sia diventato una tra le principali preoccupazioni degli statunitensi, il Paese continua a produrre un’alta quantità di inquinamento atmosferico.
Gli Stati Uniti sono infatti considerati da molti il primo Paese al mondo per l’utilizzo di fertilizzanti chimici e per emissioni di CO2.
Inoltre, un grave problema è legato alla forte presenza di centrali nucleari nel Paese.
Gli Usa sono fra i principali importatori di prodotti cinesi, incentivando quindi le industrie cinesi, situazione non proprio positiva in quanto ad aumento del tasso di inquinamento globale.

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Centrale nucleare di Vermont Yankee, USA.

BRASILE: Il ritmo brasiliano è altissimo anche quando si parla di deforestazione e di produzione di CO2, le politiche governative mirate alla crescita industriale stanno distruggendo la foresta amazzonica, inoltre, sulla costa Atlantica del Brasile stanno rapidamente crescendo grandi piantagioni di eucalipti, piante non autoctone introdotte per la produzione di cellulosa, che stanno però progressivamente modificando l’ecosistema.
Inoltre, l’utilizzo di fertilizzanti sta causando vari problemi per quanto riguarda la qualità dell’aria.

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La foresta amazzonica sotto assedio, Brasile.

AUSTRALIA: Strano ma vero, la sconfinata Australia è fra i Paesi più inquinati al Mondo.
L’Australia è fra i primi per perdita di foreste naturali ed è inoltre fra i primi Paesi al Mondo per utilizzo di pesticidi, concimi chimici.
Ciò che è secondo me assurdo è che in Australia solo l’11,5% del territorio è sottoposto a qualche forma di tutela ambientale.

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La deforestazione colpisce anche le specie animali, Australia.

INDONESIA: Nazione del sud-est asiatico formata da migliaia di isole vulcaniche, patria di centinaia di gruppi etnici che parlano una varietà grande di lingue diverse.
Ad oggi l’indonesia è però fra i Paesi maggiormente colpiti dalla deforestazione.
Tra il 1950 e il 2000 infatti, le foreste indonesiane si sono ridotte del 40%, passando da 162 milioni di ettari al 98.
Inoltre il Paese è fra i primi per emissioni di CO2 e i suoi (nostri) mari sono sommersi da plastica.

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L’evidente problema legato alla plastica nei mari, Indonesia.

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